"ALLEGATO"
Allegato n. 4 punto L - 11) Circolare AVA n. 19/01
INAIL nota 18 giugno 2001
Pervengono alla scrivente Direzione richieste di chiarimenti in ordine alle modalità d'istituzione delle nuove P.A.T. nonchè alle modalità per l'autorizzazione all'accentramento delle P.A.T. stesse.

In riferimento ad entrambe le problematiche evidenziate, si forniscono, per quanto di competenza, i seguenti chiarimenti.

  1. Istituzione di nuove P.A.T. - Articolo 10 nuove M.A.T.

    L'articolo 10 delle Modalità di applicazione delle nuove tariffe dei premi, approvato con D.M. 12 dicembre 2000, prevede che il datore di lavoro deve presentare apposita denuncia di esercizio per ogni singola sede di lavoro. Tale denuncia può essere presentata presso qualsiasi Unità territoriale dell'Istituto.

    Sede di lavoro
    In linea generale, è "sede di lavoro" lo stabilimento o la struttura (il Ministero del lavoro si è pronunciato per l'equivalenza dei due termini) in cui si svolge la produzione dei beni o dei servizi oggetto dell'attività aziendale.

    Aziende esercenti in un unico luogo di lavoro
    Nel caso in cui l'azienda svolga la propria attività in un unico luogo di lavoro (stabilimento o struttura), il datore di lavoro è tenuto a presentare, presso qualsiasi Unità dell'INAIL, un'unica denuncia dei lavori.

    Sulla scorta di tale denuncia, l'Unità ricevente provvederà alla istituzione della relativa P.A.T. e, successivamente, effettuerà la comunicazione prevista dal terzo comma del citato articolo (codice ditta, inquadramento nella corrispondente gestione, classificazione tariffaria, tasso applicato, ecc.).

    Aziende esercenti in più luoghi di lavoro
    Nel caso di aziende che svolgano la propria attività in più luoghi di lavoro, e cioè in più stabilimenti o strutture fisicamente separati, per "sede di lavoro" va intesa ogni singola "unità produttiva" così come definita dall'articolo 2, comma 1, lett. i), D.Lgs. n. 626/1994 e successive modifiche ed integrazioni, e cioè ogni stabilimento ed ogni struttura facente capo alla medesima azienda e dotata di autonomia finanziaria e tecnico funzionale.

    Ricorrendo tali presupposti:

    • il datore di lavoro è tenuto a presentare tante denunce d'esercizio per quante sono le "unità produttive" in cui si svolge l'attività aziendale, anche se ricadenti nell'ambito territoriale di una sola Unità dell'INAIL;

    • l'Unità (o le Unità) dell'INAIL provvederà (o provvederanno) alla istituzione di tante autonome P.A.T. per ogni singola "unità produttiva".

Alla luce dell'indicato criterio, si ritiene utile precisare che, in mancanza di autonomia finanziaria e tecnico funzionale, l'eventuale diversa struttura dell'azienda, anche se fisicamente separata dalla struttura principale, non va considerata quale distinta ed autonoma "sede di lavoro" e deve essere ricondotta, anche ai fini assicurativi, all'unità produttiva dalla quale essa dipende.

A titolo esemplificativo, si segnala che nel caso di punti vendita ubicati in luoghi diversi è ben possibile che essi configurino un'unica unità produttiva, e quindi un'unica sede di lavoro, ove gli stessi non siano autonomi nel senso sopra indicato; viceversa, se la predetta autonomia sussista, i punti vendita costituiscono unità produttive, e quindi sedi di lavoro, distinte e danno luogo all'istituzione di distinte P.A.T.

Apertura di nuove sedi di lavoro
Nel caso di apertura di una nuova sede di lavoro, intesa nel senso sopra detto, il datore di lavoro è tenuto a presentare una nuova denuncia di esercizio. Acquisita tale denuncia, l'Unità ricevente provvederà alla istituzione della nuova P.A.T. ed effettuerà la comunicazione prevista dal comma 5 dell'articolo in esame.

Accentramento delle posizioni assicurative - Articolo 13 nuove M.A.T.

Punto qualificante dell'attuale gestione del rapporto assicurativo, come è già noto, è l'unificazione per "cliente" di alcuni rilevanti adempimenti (dichiarazione salari ed autoliquidazione) che, nella precedente gestione, erano unificati solo in caso di "accentramento contributivo" autorizzato ai sensi dell'articolo 12 delle Modalità di applicazione della Tariffa '88.

Tale nuova impostazione ha comportato, seppure parzialmente, il superamento delle ragioni poste a fondamento delle richieste di accentramento, determinando l'esigenza di ridefinire, in termini più restrittivi, i criteri per l'eventuale autorizzazione, anche al fine di garantire quanto più possibile la rispondenza tra il tasso applicato e il rischio infortunistico della singola unità produttiva.

In tale ottica, ritenuta peraltro l'opportunità di individuare criteri di valutazione omogenei per tutto il territorio nazionale, si rilasciano le seguenti direttive.

L'accentramento a carattere nazionale, interregionale e regionale può essere richiesto esclusivamente presso la Sede dell'INAIL nel cui ambito territoriale è ubicata la sede legale del datore di lavoro. La relativa istanza deve essere indirizzata alla Direzione regionale competente entro il 15 settembre dell'anno precedente quello per cui viene chiesto l'accentramento.

Per quanto riguarda invece l'accentramento a carattere provinciale, esso può essere richiesto esclusivamente presso la Sede provinciale dell'INAIL nel cui ambito territoriale è ubicata la sede legale del datore di lavoro. La relativa istanza deve essere pertanto indirizzata, entro il suddetto termine, alla competente Sede provinciale dell'INAIL.

Nell'indicata ottica di ridurre quanto più possibile la consistenza del fenomeno, l'autorizzazione all'accentramento deve essere limitata a casi del tutto eccezionali, caratterizzati dalla contestuale ricorrenza dei due seguenti requisiti:

  • elevato numero di unità produttive riconducibili al medesimo datore di lavoro;

  • capillare diffusione di esse su territorio;

  • di più di una regione, per gli accentramenti a carattere nazionale ed interregionale;

  • di più province ubicate nella stessa regione, per gli accentramenti a carattere regionale;

  • della stessa provincia in cui siano operative più Sedi INAIL, per gli accentramenti a carattere provinciale.

A tal fine, nella domanda di accentramento devono essere adeguatamente illustrati i motivi della richiesta, indicando dettagliatamente le particolari esigenze poste a fondamento della richiesta stessa. In mancanza di adeguata motivazione, la domanda deve essere rigettata e il relativa provvedimento deve essere comunicato al datore di lavoro.

Per garantire uniformità di comportamenti sull'intero territorio nazionale, si rappresenta peraltro l'opportunità che sulle domande di accentramento a carattere nazionale ed interregionale favorevolmente esaminate sia acquisito, prima del provvedimento definitivo, il parere della scrivente Direzione.

L'eventuale richiesta di parere dovrà essere accompagnata, per una più approfondita valutazione, da una bozza dell'emanando provvedimento, dal quale dovranno risultare i motivi posti a fondamento del provvedimento stesso.

Le presenti direttive sono applicabili alle istanze di accentramento presentate a decorrere dal 1° gennaio 2000 e non ancora definite.

Si fa riserva di fornire dettagliate istruzioni operative non appena sarà predisposta l'apposita funzione sulla nuova procedura premi.